Raja Yoga

 

ll Raja Yoga, letteralmente “Yoga reale“, si riferisce allo yoga classico, descritto negli yoga sutra di Patanjali. Nello specifico il Raja Yoga è orientato alla meditazione insieme ad alcuni valori da seguire e praticare nella vita quotidiana.

Il corso consiste di una pratica di asana, che hanno lo scopo di  preparare il corpo e la mente a permanere nella posizione seduta di meditazione. Le asana e il pranayama, (posture e respirazione), sono infatti le tappe intermedie per focalizzare l’attenzione, migliorare la concentrazione e acuire la consapevolezza

Le asana e il pranayama, (posture e respirazione), nel Raja Yoga hanno la funzione di preparare il corpo e la mente alla meditazione, presentandosi come tappe intermedie al raggiungimento di una consapevolezza interiore profonda.
La pratica costante del Raja Yoga aumenta la resistenza allo stress e all’ansia, raffina i cinque sensi invitando ad un ascolto più sottile del corpo e del movimento della mente.
 
Facilita il riconoscimento degli stati di blocco e resistenza insegnando a coltivare stati di rilassamento e apertura che rendono progressivamente più semplice nella meditazione, l’emergere del sentire significativo.

Per tutti i livelli. Si consigliano abiti comodi e un telo personale.

con Patrizia Capitanio  (www.patriziacapitanio.it)

Inizia la sua ricerca nel ’99 attraverso lo studio della danza classica e contemporanea, scoprendo da subito un forte interesse per le tecniche di improvvisazione, composizione istantanea e per le arti marziali applicate alla danza (contact improvisation/aikido).

Decisivo nel 2009 l’incontro con Paolo Nicolini (Il volo) studioso e ricercatore nel teatro danza e nelle discipline orientali, con cui nasce un’intensa e proficua collaborazione durata diversi anni, sia sull’improvvisazione che nello studio delle pratiche di hatha yoga, tai chi chuan, tecniche di eutonia, rilassamento e meditazione.

Dopo aver frequentato per diversi anni lo yoga della scuola Iyengar con Bruno Baleotti e Paola Palmi (Parinama), nel 2013 inizia la scuola per insegnanti di yoga Sadhana, di Carlos Fiel e Gualtiero Vannucci (Unione Europea di Yoga). Nello stesso anno incontra il Tai ki Kung con il maestro Ming Wong e inizia a praticare regolarmente con Alessandro Conte (Centro Naturista).

Nel 2014 l’incontro con la meditazione Vipassana a seguito di un ritiro con il monaco Bhante Sujiva, segna il punto di svolta che direziona nettamente la sua pratica di yoga verso la meditazione.

Nello stesso anno, spinta da questo interesse si iscrive alla formazione triennale per insegnanti di yoga condotta da Beatrice Benfenati (A.s.i.a.). Dal 2015 segue regolarmente gli insegnamenti del Maestro Franco Bertossa di yoga, meditazione e aikido che ispirano e si integrano il suo lavoro nel quale ricerca un dialogo proficuo tra le pratiche orientali e la nostra cultura.