Yoga Integrale – La Pratica

Praticare significa essere in contatto consapevole con la propria dimensione psico-energetica, fisica e mentale.

Questo tipo di percorso, ricerca la dimensione meditativa della pratica fisica di gruppo: le azioni vengono svolte abitando il proprio spazio interiore, mentre si mantiene un costante ascolto-dialogo-connessione con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante.

L’obbiettivo è di fornire al praticante gli strumenti orientativi per una pratica autonoma che potenzi la consapevolezza dell’esperienza interiore pur mantenendosi in una dimensione di pacifica relazione d’ascolto con le persone e con l’ambiente. In apertura e in centratura.

In alcune lezioni la pratica sarà accompagnata da musica dal vivo.

Alcuni degli aspetti trattati: sistema energetico (le nadi, i chakra, la kundalini), pranayama, kriya, mantra, asana (benefici, risonanze simboliche), meditazione, rilassamento.

Il percorso è rinvigorente e riequilibrante. A  pratiche interne, lente e statiche si alternano sessioni di sequenze dinamiche e si approfondiscono temi legati al corpo o ad un suo aspetto psico-energetico.

Qualsiasi azione / intenzione svolta, si intreccia in modo consapevole alla pratica respiratoria e posturale.

Si fa esperienza del libero fluire dell’energia vitale, che favorisce lo “sblocco” su tutti i livelli della natura umana.

Ne consegue in modo naturale un aumento della vitalità, della quiete sia fisica che emozionale, un corpo più forte e riallineato.

La preparazione alla pratica è progressiva, perciò adatta a tutti, anche per chi ha subito traumi di lieve natura.

È consigliata costanza nella partecipazione a questo tipo di pratica.

Consigliati abiti comodi e un telo personale.

Posti limitati, necessaria la prenotazione.

 

 

 

“Noi non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale.

Noi siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana” 

Pierre Teilhard de Chardin

Con Yiskah Jessica Cestaro

Ricercatrice nell’ambito delle terapie del corpo, yogini, danzatrice.

Nel suo percorso, lo yoga e le pratiche fisico – meditative sono arricchite da esperienze tratte dallo zen shiatsu, dal craniosacrale, dalla meditazione e dalla danza, e integrate all’analisi biomeccanica del movimento. Nell’insegnamento dello Yoga tradizionale, affianca percorsi che integrano linguaggi diversi, con il fine di fare esperienza della dimensione meditativa e di celebrare l’atto stesso di avere un corpo e di essere in un corpo.

In seguito a una grave polmonite riscontrata all’età di 16 anni, dopo quasi tre mesi di cure inefficaci, si avvicina allo studio dello Yoga sui libri, iniziando a sperimentare autonomamente la meditazione. Decide di cominciare a praticare Yoga-Terapia sotto la guida di alcuni insegnanti, e sospende definitivamente la somministrazione di farmaci. Si apre così alle terapie alternative e a percorsi di auto-guarigione. Da questo momento intraprende diversi percorsi formativi:

Yoga-Terapia, Parinama Yoga, Pradipika Yoga e la scuola Iyengariana. In seguito si forma in Yoga terapia Ayurvedica e massaggio Ayurvedico con il dott. Rajesh Shrivastana (Namaste India). Approfondisce il suo percorso con stage e training intensivi di formazione. Determinante l’incontro in danza con Lucia Palladino, che la introduce all’analisi biomeccanica del movimento attraverso l’Axis Sillabus, sistema di lavoro elaborato dal pedagogo e danzatore Frey Faust. Da questo incontro, cambiano in modo decisivo la pratica personale, lo stile di vita e il modo d’insegnare. Negli stessi anni il Dott. Alessandro Panebianco la introduce allo Shiatsu, alla Biodinamica Craniosacrale e all’integrazione fasciale, arricchendo profondamente tutta la ricerca svolta fino a quel momento.

Ha approfondito il ruolo dello Yoga nella gestione dello stress, con Rajesh Shrivastana, Lucia Ramponi, Massimo Bonomelli, Giuseppe Goldoni (metodo Bohole).

Negli ultimi tempi pratica Sahaja Yoga.

Si sta formando in Biodinamica Cranio Sacrale.